Risorse gratuite

Abbiamo pensato di farti un regalo presentandoti ogni mese nuovi video, infografiche e altre risorse utili e gratuite sui libri, sul processo di scrittura e sulle sfide che questo comporta (che si tratti di realizzare biografie, saggi, romanzi o racconti).

La risposta di Daniel Pennac a una domanda fondamentale - dicembre 2017 


SE MANCA IL PIACERE DELLA LETTURA E’ MEGLIO SMETTERE?
“Ci sono molti motivi per interrompere la lettura di un libro. Se un romanzo è veramente brutto, se è una sequenza di stereotipi, di solito ce ne accorgiamo subito; e purtroppo un romanzo non è come il vino, non migliora invecchiando: inutile insistere. Altre volte, invece, ci capita di leggere un libro dietro cui sentiamo qualcosa che ci sfugge, una qualità che non riusciamo a cogliere fino in fondo. Anche in questo caso è meglio riporlo sullo scaffale della libreria: forse un giorno lo riprenderemo in mano, apprezzandone meglio tutte le sfumature. Crescendo, quello che prima ci sembrava un mattone, può rivelarsi una nuvola. Come mettiamo in cantina un vino troppo giovane per farlo invecchiare, così dobbiamo saper aspettare il giorno in cui saremo giunti all’altezza di un libro per il quale siamo noi ad essere ancora troppo giovani”.

L'importanza del lettore secondo Dacia Maraini - novembre 2017 

A volte il lettore viene visto come un'entità quasi astratta, una figura ideale ma sconosciuta, il destinatario lontano di un libro. La scrittrice Dacia Maraini ne tratteggia il profilo con grande maestria.

"Ho sempre pensato che chi legge un libro, in qualche modo lo riscrive. L’autore porge delle indicazioni ma poi è il lettore che deve saper ricostruire con la sua immaginazione e il suo sapere il mondo in cui si trova a vivere attraverso i corpi estranei dei personaggi.

Per questo considero la lettura una vera gioia amorosa, non per i contenuti che mi offrono i libri ma perché leggere è un grande esercizio di soggettività. Leggendo ci si fa soggetto di una storia, di un discorso, di una riflessione, di una fantasia, di un sogno. E l’intensità di questo farsi non ha limiti, non ha cesure. È anche per questo che non si può scrivere se non si legge.


Senza il lettore la scrittura non esiste e senza la scrittura il lettore non esiste. Il rapporto tra chi legge e chi scrive, pur essendo un rapporto fra due corpi, non è l’incontro naturale di due persone che si parlano, si capiscono, si riconoscono: la comunicazione tra i due passa attraverso una convenzione molto complessa che è la scrittura. Il lettore deve decifrare un linguaggio, applicare un codice, compiere un’operazione che presuppone un grande lavoro di concentrazione. Però, quando ci si riesce, si prova un profondo piacere: si scopre di potere vivere tante vite diverse, di potere viaggiare nel tempo e nello spazio".






Le case degli scrittori: curiosando tra passioni, manie e oggetti da collezione - ottobre 2017

Spesso leggiamo i libri ma non ci soffermiamo a pensare in quali case, in quali stanze, circondati da quali oggetti i nostri autori preferiti hanno lavorto una vita. Be', qualcuno l'ha fatto e ce ne parla in questo video.


Nella foto: la stupenda casa di Mark Twain a Hartford, in Connecticut.



Qual è la domanda più importante? - settembre 2017

La risposta è contenuta in questo post tratto dal nostro blog, che riprende il bellissimo libro di Alan Bennett "La sovrana lettrice": buona... lettura!




La dattilografia serve? - giugno 2017


Sì, se si passano le giornate a scrivere al computer con gli occhi incollati alla tastiera e battendo lentamente gli indici. Be’, imparare a dattilografare con dieci dita e senza guardare i tasti si può! Forse così non dovremo aspettare che le mani raggiungano il pensiero che, come si sa, va molto più veloce.
Ci sono programmi per tutti i gusti, a partire da quelli gratuiti e scaricabili online: il nostro preferito è TutoreDattilo: software in italiano, è adatto a principianti ed esperti, e permette di imparare grazie a tanti esercizi e giochi.
 

Peri più esperti, invece, si tratta solo di migliorare la velocità di battitura. Il programma giusto è 10 Fast Fingers: iniziate a copiare le parole che compaiono sullo schermo e il timer farà subito partire il conto alla rovescia (un minuto). il programma vi segnalerà numero di parole battute al minuto, numero di caratteri, eventuali errori di digitazione.

Una curiosità: sapete che le dita in qualche modo “sentono” gli errori di battitura?
Questo articolo pubblicato sulla Science dice che, ogni volta che le dita commettevano un errore rallentavano, cosa che non succedeva quando il testo battuto era giusto.



Scrivere, uno sguardo diverso.
Quarta e ultima puntata - maggio 2017

Per concludere questa carrellata su che cosa significhi scrivere, abbiamo scelto uno sguardo diverso, quello della filosofa Michela Marzano: una visione, la sua, che non lascia affatto indifferenti. Buona lettura!

"Ho sempre pensato che la scrittura nascesse dall’urgenza. L’urgenza di dire qualcosa che ci si porta dentro e che, prima o poi, non si può più tacere. L’urgenza di dare corpo a quelle parole che si affollano e si impongono. L’urgenza della condivisione e del dono.

Anche se poi, quando si scrive, non ci può solo accontentare di “gettare” a casaccio le parole sulla carta. Perché la scrittura è anche tanto esigente. E allora non tollera gli strafalcioni, la fretta, la mancanza di cura…

Si scrive per lasciare una traccia. Si scrive perché le parole danno un senso a quello che si vive e che si percepisce. Permettono di ritrovare il filo perso. Anche quando urlano la collera o il dolore. Anche quando rileggendole ci deludono. Anche quando nessuno ha voglia di ascoltarle…" - Michela Marzano

 




Scrivere, secondo i grandi autori. 
Terza puntata - aprile 2017
Siamo arrivati alla terza puntata su come vedono la scrittura i grandi autore e le grandi autrici. Questa volta riportiamo le parole di Andrea de Carlo sul rapporto con il lettore. E in più, una videointervista sul mestiere di scrittore. Buona visione!

"È il rapporto autore lettore che mi piace, uno scambio vicendevole e di improvvisata amicizia. Sono situazioni ormai colloquiali, un momento da condividere per stare bene." - Andrea de Carlo





Scrivere, secondo i grandi autori.
Seconda puntata - marzo 2017
Ecco la seconda puntata su come vedono la scrittura i grandi autore e le grandi autrici. Una frase molto breve di Melania Mazzucco che dice tutto su quanto la realtà che ci circonda sia fonte inesauribile per narrare storie. Buona lettura!

"In letteratura (e nella cultura in generale) sopravvive un sistema aperto di vasi comunicanti in cui persone e personaggi, autori e prodotti artistici, comunicano fra loro e oltre loro, trasformandosi e influenzandosi vicendevolmente." - Melania Mazzucco



Scrivere, secondo i grandi autori. 
Prima puntata - febbraio 2017
Di scrittura si parla spesso, e ciascuno ha la propria idea rispetto a che cosa significhi scrivere, alle fonti da cui trarre ispirazione, alla difficoltà di eliminare da un testo tutto ciò che non serve, le parti ridondanti che inceppano la lettura... Da questo mese, in quattro puntate, pubblicheremo frasi illuminanti di un autore o di un'autrice molto amati. Buona lettura!

"Posso dire che scrivo per comunicare perché la scrittura è il modo in cui riesco a far passare delle cose attraverso di me, delle cose che magari vengono a me dalla cultura che mi circonda, dalla vita, dall’esperienza, dalla letteratura che mi ha preceduto, a cui do quel tanto di personale che hanno tutte le esperienze che passano attraverso una persona umana e poi tornano in circolazione. È per questo che scrivo. Per farmi strumento di qualcosa che è certamente più grande di me e che è il modo in cui gli uomini guardano, commentano, giudicano, esprimono il mondo: farlo passare attraverso di me e rimetterlo in circolazione." - Italo Calvino



Dacia Maraini parla di scrittura e creatività - gennaio 2017
Inauguriamo il nuovo anno con una bella intervista alla scrittrice Dacia Maraini che racconta di come, nell'immaginazione, i personaggi dei romanzi che sta per scrivere vengano a trovarla per raccontarle di sé... Il punto di vista stimolante e originale di una delle principali autrici italiane.



La punteggiatura e la sua storia millenaria - dicembre 2016
Il focus di questo mese è sulla punteggiatura: sapevate ad esempio che il sistema usato oggi in tutto il globo è stato inventato da un italiano, Pietro Bembo, nel 1496?
Con una storia così lunga, si capisce che la punteggiatura va ben oltre le piccole regole che ci insegnavano a scuola sull'uso di punto, virgola, due punti e punto e virgola: essendo i segni di interpunzione un insieme di indicatori logico-sintattici, costituiscono infatti uno strumento utilissimo che permette al lettore di capire che cosa sta leggendo. Dire ad esempio: "Andiamo a mangiare, papà" o "Andiamo a mangiare papà" non è certo la stessa cosa!
Se l'argomento vi appassiona, potete approfondirlo con questi articoli che abbiamo selezionato per voi sul sito della Treccani. Buona lettura!



I consigli di Umberto Eco per scrivere bene - novembre 2016
Questo mese ti segnaliamo un pezzo umoristico di Umberto Eco sulle 25 cose da fare per scrivere bene. Solo per darti un assaggio, ti anticipiamo che il suo primo consiglio è: "Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi"!
Buona lettura e buon divertimento.

Foto di giveawayboy


Carlo Lucarelli e il mestiere dello scrittore - ottobre 2016
In questo breve video lo scrittore Carlo Lucarelli racconta che cosa significa fare questo mestiere: quali sono i riti quotidiani che aiutano a concentrarsi per poter scrivere un libro, quali le fatiche da affrontare e le capacità da sviluppare. Buona visione!